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Collegno, Drop-in ”PuntOFermo” in piazza contro l’Aids: volantinaggio a Fermi e test gratuiti

unaids-wordle-croppedCOLLEGNO 1 DIC – Volantinaggio questa mattina al capolinea della Metro di Fermi di Drop-in ”PuntOFermo” per sensibilizzare la cittadinanza sull’Aids e sulle pratiche di prevenzione della malattia. Oltre ad alcuni volantini informativi su come praticare sesso sicuro, l’associazione ha regalato ai passanti un preservativo ed un opuscolo su come conservarlo al meglio per una sua effettiva efficacia. Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 16.30, presso la propria sede  in corso Pastrengo 17 a Collegno, l’associazione ha messo a disposizione test rapidi hiv anonimi e gratuiti. Le iniziative fanno parte della giornata mondiale di lotta all’Aids.

fonte:PiemonteLife

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La “Carta di Milano 2015” – Cambiamo verso sulle droghe. Adesso!


Cambiamo verso sulle droghe. Adesso!
 Da Genova a Milano verso New York 2016

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Sulle orme di Don Gallo, un anno dopo la Conferenza di Genova, associazioni, gruppi, operatori, movimenti, persone che usano sostanze e rappresentanti istituzionali impegnati nel contrasto degli effetti nocivi dell’abuso di droghe e della criminalizzazione si sono riuniti a Milano il 20 e 21 novembre 2015, con il sostegno della Cgil e il patrocinio del Comune Milano, per confrontare esperienze e delineare un’alternativa praticabile anche in Italia alle fallimentari politiche proibizioniste in via di superamento in molte parti del mondo. Lo scorso anno la Corte costituzionale ha proclamato la illegittimità della legge Fini-Giovanardi. La sentenza della Consulta ha avuto un valore simbolico immenso, mettendo all’ordine del giorno anche in Italia il percorso per una legge più umana e più giusta che contrasti il traffico illecito di sostanze stupefacenti, ma sottragga le persone che usano sostanze alla macchina repressiva offrendo loro la possibilità di un uso consapevole e, quando necessario, di sostegno sociale e sanitario. Leggi il resto di questa voce

Report dal convegno di Prato: “La repressione non è sufficiente”

eroina 300x224Fonte: Il Tirreno

Emergenza tossicodipendenza in città, la repressione non basta, servono interventi diversificati di riduzione del danno, specifici per il territorio e che coinvolgano istituzioni, associazioni, forze dell’ardine, Asl, Municipale e prefettura. E un passo in questa direzione è stato fatto con il progetto “Outsiders” e con la costituzione della Commissione speciale di studio sul fenomeno che si è riunita ieri pomeriggio per fare il punto rispetto alla mattinata di studio, organizzata da Anci Toscana, a Palazzo Buonamici sui “Nuovi scenari di consumo di droghe all’aperto: Prato a confronto con altre città italiane”.

L’iniziativa della mattina ha messo a confronto il fenomeno complesso del consumo di sostanze in tre città italiane (Prato, Torino, Napoli) approfondendo l’analisi dei nuovi scenari di consumo e spaccio a cielo aperto, delle politiche cittadine attivate nei territori e delle pratiche di ‘riduzione del danno’ e di gestione delle emergenze. Angelo Giglio responsabile del Serd della Asl TO 2 di Torino e Stefano Vecchio responsabile del Dipartimento dipendenze di Napoli 1, entrambi con lunghe esperienze di interventi di ‘riduzione del danno’, come gli operatori di strada, presenti anche alla commissione straordinaria hanno ribadito che “a Prato si è già fatto un bel po’ di strada con le istituzioni coinvolte in prima persona per affrontare il problema” e “la necessità di non separare il sociale dal sanitario”. Leggi il resto di questa voce

FESTA PER IL 13°ANNO DI ATTIVITA’ DI ENDURANCE

resizer.jspFonte: LunaNuova

“Endurance”, il dormitorio sul bus, ha compiuto 13 anni. Un compleanno in sordina, come deve essere per questo genere di servizi, che è stato ed è però fondamentale per il territorio e la comunità. Endurance, in inglese, significa resistenza, costanza, perseveranza, tenacia. Tutte qualità che ha dimostrato in questi 13 anni il vecchio bus urbano torinese, ristrutturato all’inizio del secolo e trasformato in un dormitorio con 10 posti letto per tossicodipendenti e alcolisti senza un ricovero notturno. In questi anni il servizio ideato, creato e gestito dal dipartimento “Patologia delle dipendenze” dell’Asl To3 in collaborazione  con l’associazione “Isola di Arran” ha garantito a circa 500 persone emarginate, senza un tetto, ad alto rischio di ammalarsi gravemente a causa delle precarie condizioni di salute, quasi 50mila notti tranquille, in un ambiente spartano, ma affettuoso, in una specie di campeggio.

NUOVA TERAPIA ANTI-HIV – attivo il programma d’uso compassionevole

aifaPer garantire ai pazienti senza alternative terapeutiche il più tempestivo accesso alle nuove terapie antiretrovirali per il trattamento dell’infezione da Hiv, l’Agenzia italiana del farmaco ha deciso di avviare un programma di uso compassionevole per l’utilizzo dell’associazione fissa elvitegravir 150 mg/ cobicistat 150 mg/emtricitabine 200 mg/ Tenofovir Alafenamide 10 mg (E/C/F/TAF) in singola compressa, che attualmente è ancora in attesa di decisione della Commissione europea.
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Decapitati i Servizi per le Dipendenze del Piemonte

paolo-jarreFonte: Il blog di Fuoriluogo

Da molti anni in Piemonte il sistema sanitario di gestione e presa in carico dei problemi di salute derivanti dal consumo di sostanze psicoattive legali ed illegali e da altri comportamenti additivi senza sostanza aveva trovato un proprio delicato equilibrio organizzativo, nonostante la progressiva restrizione delle risorse umane e finanziarie imposta dai subentranti tagli e piani di rientro somministrati dai diktat dei diversi governi nazionali via via succedutisi.

L’equilibrio poggiava su alcuni elementi essenziali:
– la piena autonomia tematica (e organizzativa) rispetto alle mire annessionistiche della psichiatria (autonomia ancora confermata dai provvedimenti regionali di fine giugno 2015);
– una compiuta e matura integrazione non competitiva tra pubblico e privato sociale accreditato;
– una pari dignità rispetto alle altre strutture territoriali e ospedaliere
– la preservazione della multidisciplinarietà e della pari dignità delle discipline coinvolte
– l’estensione dell’area di attività da quella tradizionale nel settore dell’uso problematico di sostanze illegali e alcol a tutta a gamma dei consumi additivi problematici
– il consolidamento degli interventi storici di riduzione del danno, in particolare nella Provincia di Torino
– una discreta articolazione organizzativa interna con l’attribuzione di responsabilità intermedie a dirigenti ed operatori del Comparto.

Dal punto di vista strutturale ciò era declinato dalla presenza di un Dipartimento misto pubblico-privato sociale in ogni ASL, integrato per le funzioni di pianificazione territoriale anche dagli Enti Locali, da rappresentanti dell’associazionismo e dell’utenza; all’interno del Dipartimento nelle 4 AASSLL più grandi del Piemonte (in Provincia di Torino), le 2 torinesi, l’ASL TO3 di Collegno e Pinerolo e la TO4 del Canavese, 2 o 3 Strutture Complesse Ser.T., ciascuna con la propria fetta di territorio e di utenza e con la propria articolazione interna. Leggi il resto di questa voce

Legge stabilità,testo al senato: confermate misure su povertà e disabilità.

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Piano contro povertà da un miliardo e 600 milioni

Viene così confermata ufficialmente l’intenzione del governo di avviare un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, con una dotazione di 600 milioni per il 2016 e un miliardo a decorrere dal 2017. In parallelo, viene avviato anche un “Fondo per il contrasto alla povertà educativa” alimentato dai versamenti delle fondazioni di origine bancaria, le quali potranno contare su un credito d’imposta pari al 75% di quanto versato. Rispetto alle bozze viene ridotto da 150 a 100 milioni il massimale previsto come credito d’imposta, che dunque coprirà non più una disponibilità delle fondazioni di 200 milioni ma di 133 milioni di euro.

Piu’ facile la cessione di beni freschi

Rispetto alle prime bozze un’altra novità nel testo ufficiale è quella che intende facilitare, sempre in tema di lotta alla povertà, la cessione dei prodotti freschi e facilmente deperibili. Oggi la normativa attuale prevede che le cessioni gratuite di beni fatte ad enti pubblici e associazioni o fondazioni debbano essere accompagnate da tutta una serie di documentazione scritta indicante i dati del trasporto, la destinazione finale, l’ammontare complessivo sulla base del prezzo di acquisti e così via; una documentazione che è obbligatoria se il costo dei beni è superiore a circa 5 mila euro (i vecchi dieci milioni di lire) e che deve arrivare ai comandi della Guardia di Finanzia e agli uffici dell’amministrazione finanziaria con almeno cinque giorni di anticipo sulla consegna. La disposizione inserita ora nella legge di stabilità prevede in primo luogo di elevare il limite di costo oltre il quale la comunicazione è obbligatoria a quota 15 mila euro e in secondo luogo a rendere tale comunicazione facoltativa in ogni caso quanto si tratta di beni facilmente deperibili. Leggi il resto di questa voce

Numero Monografico di “Medicina delle dipendenze” sulla riduzione del danno

MDD 10-15E’ disponibile presso il CESDA il nuovo numero della rivista Medicina delle Dipendenze, incentrato sul tema della riduzione del danno. La riduzione del danno è letta, analizzata e interpretata non solo per quanto riguarda la macro-categoria delle sostanze psicoattive legali e illegali, ma anche delle dipendenze comportamentali (gioco d’azzardo), dell’epatite C e della prostituzione. Nell’editoriale il direttore della rivista Paolo Jarre fa un punto sullo stato delle politiche di riduzione del danno rispetto ai vari campi, passando quindi dal tabacco all’alcol, dal gioco d’azzardo al mercato del sesso. Per Jarre, seppure a volte con scarsa consapevolezza, in Italia le politiche di riduzione del danno agite dall’amministrazione pubblica hanno consentito la sperimentazione e anche la messa a regime di significativi interventi. Spesso però tali interventi sono stati parziali e contraddittori: basti pensare alle resistenze poste dalle lobbies di produttori, come nel caso dei viticoltori o, ancora più emblematico, ai paradossi in materia di gioco d’azzardo, dove da vent’anni lo Stato agisce più da amplificatore che da riduttore del danno. Afferma Jarre: “Non c’è nessuna consapevolezza nella nostra classe politica della necessità di affrontare i temi dei consumi additivi esagerati in modo armonico e unitario, senza strepiti e strumentlizzazioni propagandistiche, ma con una pragmatica diffusa linea di riduzione del danno: libertà nei consumi, rigorosa protezione dei vulnerabili, confinamento delle scene di consumo in aree circoscritte, organizzate e vigilate, tutela sanitaria dei consumatori problematici, divieto di proselitismo e di pubblicità, sistema sanzionatorio efficace e rapido per i trasgressori, imposizione fiscale rigorosa con aliquote alte per i commercianti (che commercializzano tutto sommato la merce più facile da vendere e che fidelizza più facilmente il cliente, il piacere…). In questa cornice si collocano gli interventi di riduzione del danno nel campo dell’alcol, del gioco d’azzardo, del tabacco e del sesso”.

13° Compleanno di Endurance

23ebus_jpg[1]Sono ormai tredici anni che il bus di Endurance offre un riparo notturno, una cena e servizi essenziali a centinaia di persone l’anno. Un servizio che ha preso avvio grazie al Fondo Nazionale per la Lotta alla Droga e che ha avuto origine dall’osservazione diretta delle persone che usano sostanze al fine di ridurre i danni e i rischi conseguenti alle proprie condizioni di vita: attraverso il soddisfacimento dei bisogni primari è possibile ottenere un ritorno positivo in termini di salute collettiva e individuale.

Venerdì 23 ottobre

Vi aspettiamo numerosi per festeggiare 13 anni di attività alle

ore 16:00 in Via Isonzo – Rivoli (TO)

Le mani di tutta Europa

Mags-Maher-213x300E’ un momento emozionante per l’attivismo e l’advocacy delle persone che fanno uso di droghe, dice Mags Maher.
Per la prima volta dopo anni, l’Europa è riuscita a riunire un gruppo esperto in advocacy con lo scopo di formare una rete di attivisti motivati, innovativi, interessati e con uno sguardo verso l’attuazione di politiche e prassi di riduzione del danno in tutta l’UE. Al gruppo è stato dato il nome di Rete europea di persone che usano droga (EuroNPUD).
Siamo partiti nel 2010/11, quando EuroNPUD ricevette 20.000 € di finanziamento dalla UE per un progetto di studio e mappatura delle reti di persone che usano sostanze. Dopo una riunione di coordinamento in occasione della Conferenza Internazionale di Riduzione del Danno a Liverpool nel 2010, abbiamo iniziato con una mappatura di tutte le drug user union (organizzazioni di persone che usano sostanze) in Europa. Queste informazioni sono, in seguito, state presentate alla prima Conferenza Europea di Riduzione del Danno, svoltasi a Marsiglia nel 2011.
EuroNPUD riceve input da 14 paesi di tutta l’UE, i suoi sostenitori e le reti cui appartengono apportano una vasta gamma di differenti esperienze e competenze. Molti dei nostri attivisti sono membri e leader affermati nel mondo della politica sulle droghe, della riduzione del danno e sono esperti nel mobilitare la comunità di persone che fanno uso di sostanze/droghe (PWUD).
Le attività correlate agli stupefacenti sono il focus principale della nostra organizzazione e includono la riduzione della domanda di droghe, la riduzione dell’offerta, la cooperazione internazionale, l’informazione, la ricerca e la stima di vari aspetti correlati. Abbiamo anche stabilito un sistema di comunicazione tra gruppi di pwud e attivisti nell’UE, in quanto ciò è fondamentale per la raccolta di informazioni e consultazioni “dal basso”. Leggi il resto di questa voce